Sei certa che ciò che vedi sia realmente quello che è?



Vedi la realtà o vedi la tua realtà condizionata dalle tue emozioni?

Spesso noi siamo accecati dalle emozioni soprattutto nel vivere le esperienze. Osservare una data cosa in modo neutrale offre una visione più obiettiva ed oggettiva della realtà, mentre se noi siamo immersi nel giudizio e nell’emotività rispetto a quella situazione non riusciamo a vedere con oggettività quello che abbiamo davanti.

Per questo in tre secondi si passa dall’amore (o presunto tale) all’odio, oppure viviamo una situazione che dapprima ci infastidisce e poi appena la viviamo amiamo quella realtà tanto da desiderarla ardentemente.

Questi sono esempi che possono calzare in ogni cosa viviamo.

I ricordi, le realtà e le esperienze vengono impresse in noi attraverso le emozioni, noi ricordiamo e ci rapportiamo con il mondo attraverso le emozioni vissute.

Quando un dato pensiero si fissa in noi ha sempre una matrice emotiva che lo richiama (anche a livello fisiologico) infatti dentro di noi si ricreano istanze che fanno parte di quella situazione e talvolta ci capita di vivere sensazioni fisiche o addirittura di risentire profumi appartenenti a quelle situazioni.

Riportando un famoso esempio:

“Dov’eri l’ 11 settembre 2001?”

molto probabilmente te lo ricordi bene perché quell’emozione è stata talmente forte da fissare per sempre quel ricordo in te.

Eppure se ti chiedessi dov’eri il 15 settembre 2001 forse non te lo ricordi, eppure erano passati appena pochi giorni da quel ricordo che è impresso in te.

Tutto ciò che viviamo è soggetto al nostro giudizio e spesso è un giudizio spinto dall’emotività, la consapevolezza sta nel fermare questo automatismo per andare oltre a questo pilota automatico.

Vedere le cose per come sono significa SENTIRLE PER QUELLO CHE SONO, altrimenti saremo sempre immersi in quelle realtà che realmente non ci appartengono, ma semplicemente si sono fissate in noi per qualche motivo.

L’obiettivo principale della natura umana è garantire e sostentare la sopravvivenza. Le esperienze vengono fissate in noi attraverso un processo fisiologico e soprattutto quelle di pericolo o piacere restano lì ad indicarci la strada in modo spesso automatico.

Se noi non rielaboriamo queste informazioni saremo costretti a reagire a quello che stiamo vivendo senza esserne pienamente consci o responsabili.

Infatti appena un elemento, uno stimolo arriva alla nostra corteccia cerebrale questa attiverà una serie di azioni di controllo per riconoscerlo e farci evitare il pericolo oppure farci incontrare il piacere.

Es. se ho ricevuto uno stimolo che il fuoco mi brucia la mano, appena sentirò un eccessivo calore automaticamente mi allontanerò dal pericolo.

Quindi appena ti trovi a vivere quelle situazioni dove non trovi risposte, prova a cercarle al di là dei condizionamenti osservando semplicemente la natura delle cose senza un vero coinvolgimento emotivo, togliendo quindi il giudizio e scorgendo le reazioni emotive che le riguardano.

Essere consapevoli di ciò che accade è un passo fondamentale per la nostra serenità e libertà.

FREE FEEL ovvero LIBERO SENTIRE, è il fondamento e la fusione nelle tecniche F.R.E.E.L. per permettere di essere connessi con il Flusso, concedere la Riconnessione con il proprio corpo e l’energia primordiale, vivere nella propria Essenza, ottemperando all’Eccellenza nella Liberazione dai condizionamenti.

Francesco

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