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Le trasgressioni e le parafilie possono essere crescita e scoperta di sé oltre il giudizio?

Da sempre la storia della sessualità è stata caratterizzata dalla presenza di desideri perversi e inusuali.

Ed è proprio l’aspetto del proibito che ha sempre spinto l’uomo ad andare oltre come se il bisogno primario fosse proprio quello di infrangere le regole e superare limiti.

Le perversioni possono essere contraddistinte e differenziate da ciò che è usuale.

Nella sfera sessuale, chi o cosa contraddistingue cosa è “normale”?

Come in altri podcast e video ritengo sia sempre una visione a prevalere su questo, ovvero, tutto è concesso nella sperimentazione benché non ci sia violenza (su sé stessi o su altri) in modo inconsapevole.

Qui entriamo nel campo di ciò che è contro la legge ovvero i reati sessuali che ovviamente sono puniti e richiedono un intervento di cura clinica.

Tutto ciò che va a compromettere a livello comportamentale l’area sociale, relazionale e lavorativa sono da considerarsi situazioni limite nelle quali è utile o indispensabile l’intervento clinico.

Il primo passo è quello di riconoscere dove la scoperta sessuale diventa un problema o è semplicemente una via di approfondimento e scoperta.

Per il resto rimane solo il giudizio e il pregiudizio personale e sociale.

Una cosa è certa, la repressione porta a stati di malessere, mentre l’espressione sessuale è la manifestazione totale del benessere personale.

Se non ti permetti di ascoltarti in profondità e soprattutto di fare esperienza di certo sarà difficile essere in pace con te.

Per questo durante i percorsi personali e i corsi di sessualità consapevole uno dei lavori più approfonditi che faccio fare è proprio una ricerca senza giudizio sulle trasgressioni e sui desideri nascosti.

Proprio a questo proposito, se ti fermi un istante e ti poni la domanda: “Cosa mi piacerebbe fare, o sperimentare nella sessualità?” sicuramente potresti scoprire delle fantasie che non pensavi di avere, facendo una bella lista possono emergere delle verità su di te che non hai mai osato vedere. Fai anche una ricerca in rete, e prova a vedere quali fantasie ci sono che potrebbero interessarti.

La parte più difficile è sempre quella di andare oltre il proprio giudizio personale, perché finché il giudizio arriva dall’esterno, mentre fai la lista, la tieni per te e non corri alcun pericolo, ma se il giudizio arriva da te, allora potresti osservare che non hai nemmeno il coraggio di pensare a certe cose, ne tanto meno scriverle e la tua mente cercherà di mettersi al riparo sviando subito il pensiero, anche se spesso poi ti torna.

Ecco affrontare l’argomento delle parafilie e delle trasgressioni è utilissimo per una crescita proprio della tua persona, soprattutto per non giudicare una parte di te.

Proprio perché si accende in te questo pensiero, la devi considerare una parte di te e a partire da questo è necessario integrarla.

Magari quel pensiero non sfocerà mai in esperienza vera e propria, ma almeno ti sei dato il permesso di guardare ciò che emerge dentro di te.

Quello che è considerato “strano” è al tempo stesso una trasgressione, infatti trasgredire deriva dal latino “transgredi”, “andare oltre, oltrepassare i limiti di ciò che è lecito” e quindi trasgredire significa proprio rompere uno schema sociale condiviso, uscire dalle regole che mantengono il controllo di ciò che è lecito e corretto, dove gli individui appartenenti a quella società possono trovare piacere nell’essere omologati a queste regole.

Quante volte alcune persone sono completamente pervase dall’invidia e sparano sentenze solo perché qualche persona ha osato sperimentare ciò che in realtà è un loro desiderio, ma che è stato frenato proprio dal giudizio verso sé.

Ed è proprio la paura di trasgredire che evince il desiderio di farlo.

Prima di tutto questo però è necessario conoscersi al meglio, comprendere le proprie emozioni nascoste e i propri blocchi interiori. Oltre a questo è necessario anche essere pronti e preparati alla scarica di energia che attraversa corpo e mente nel momento in cui si esce da ciò a cui si è abituati.

Tutto ciò che è ricerca nella sessualità deve portare al benessere, se non porta al sentirsi leggeri e felici allora è necessario approfondire a livello clinico perché potrebbe nascondere una patologia.

La ricerca sessuale significa permettersi di sperimentare alcune idee e pensieri che possono coinvolgere l’eccitazione del corpo nel desiderio.

Ad esempio fra le più comuni fantasie c’è proprio il desiderio di fare l’amore all’aria aperta con la speranza di essere spiati da qualcuno.

Avere rapporti con persone dello stesso sesso e avere rapporti con più persone nello stesso momento.

Oppure la fantasia sessuale e l’eccitazione si spinge davvero nei più disparati ambiti, come eccitarsi guardando un albero, o provare eccitazione annusando odori, principalmente collegati a flatulenze.

Come detto prima tutto ciò potrebbe essere un’ossessione se ha un impatto negativo e non dona benessere, ma fino ad allora può essere semplicemente la scoperta di qualcosa di sé.

Se ti concedi di fare questa lista delle fantasie nascoste, sarà molto interessante approfondire e capire cosa pensi tu stesso delle fantasie appena emerse.

Se c’è qualcosa che abita la tua mente significa che sta abitando la tua vita e continuare a far finta di niente facendosi prendere dal malumore appena questo pensiero e sensazione emergono non significa risolvere il problema.

“Non pensare alla cavalletta, o non pensare all’elefante rosa” classiche frasi-test, è naturale che la mente vada li a quel pensiero.

Spesso più lo reprimi, più questo pensiero si fa persistente, quindi vale la pena consapevolizzarlo, ammetterlo e poi trasformarlo verso la direzione più consona, che può essere la realizzazione, la semplice accettazione o il desiderio di farsi aiutare.

In ogni caso è una possibilità di scoprire qualcosa di sé.

Quando entri nelle stanze del tuo essere ha inizio un cammino spirituale di accettazione e trasformazione.

Proprio per questo darsi la possibilità di scoprire ciò che nascondiamo nel lato sessuale è fondamentale per questo cambiamento verso il benessere completo e integrale.

Tutto ciò che rimane sospeso è un atto di non osservazione e che può far soffrire molto a lungo e generare un effetto davvero distruttivo.

Il malessere come spesso detto nei video che riguardano le tecniche F.r.e.e.l. e sul mio profilo principale, parte proprio dal non esprimere chi e cosa siamo.

La non espressione di sé porta a sofferenza immediata.

Quindi le trasgressioni sono una componente di ricerca personale e per questo anche di crescita personale. Il tantra accoglie e integra ogni aspetto della persona cosi come della sessualità.

E sessualità consapevole significa proprio rendere consapevoli gli aspetti della sessualità per integrarli e far diventare questa sfera di noi stessi completamente limpida e fonte di benessere.






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